CAMPO DI CONCENTRAMENTO A SUJIATUN, CINA: ORGANI IN VENDITA E CORPI CREMATI
1 Gennaio 2008 — cepattFonte: The Epoch Time, Clearwisdom, savetherabbit.netIn tutto il Nord America e in Giappone si susseguono le manifestazioni pacifiche dei praticanti del Falun Gong dinanzi alle ambasciate cinesi, per denunciare i crimini efferati del regime nel campo di concentramento a Sujiatun District, Shenyang City. Anche in Italia, un gruppo di Falun Gong ha manfestato tre giorni fa difronte a palazzo Chigi[fonte:AprileOnLine]. Il 10 marzo a Washington DC, USA, il direttore del World Human Rights Organization (WHRO) Timothy Cooperha chiesto in una conferenza che il Congresso degli Stati Uniti, le Nazioni Unite, la Croce Rossa e Medici Senza Frontiere aprano urgentemente una inchiesta sulle torture e le morti dei 6000 praticanti del Falun Gong nel campo di Sujiatun e che impediscano il ripetersi di simili atrocità. Il campo sarebbe dotato anche di un crematorio e di un numero elevato di medici. I corpi dei prigionieri, indotti al suicidio o morti per stenti e torture, sarebbero una preziosa fonte di organi, dalla cui vendita si ricaverebbero importanti somme. Inoltre, tutti i possibili testimoni e le stesse “prove” dell’azione di repressione del governo sui praticanti del Falun Gong vengono in questo modo eliminati.
Testimoni oculari avrebbero riferito all’Epoch Times di aver visto più volte delle fumate bianche provenire dal campo di concentramento e che tutte le strade ad esso prossime sono state interdette. In Cina i criminali spesso non possono contattare i propri familiari, così gli organi possono essere prelevati e i corpi cremati senza che vengano avvisati i familiari. Le pressioni internazionali avevano da poco fatto sì che la Cina adottasse le misure internazionali sul trattamento degli organi dei prigionieri, che possono così essere espiantati solo su autorizzazione del detenuto o dei parenti più prossimi e le esecuzioni dovrebbero essere eseguite tramite iniezioni letali, in modo che gli organi non possano essere venduti e trapiantati illegalmente. Con i detenuti di Sujiatun, morti per torture o indotti al suicidio, gli organi non possono essere invece soggetti a controlli.
Testimoni oculari avrebbero riferito all’Epoch Times di aver visto più volte delle fumate bianche provenire dal campo di concentramento e che tutte le strade ad esso prossime sono state interdette. In Cina i criminali spesso non possono contattare i propri familiari, così gli organi possono essere prelevati e i corpi cremati senza che vengano avvisati i familiari. Le pressioni internazionali avevano da poco fatto sì che la Cina adottasse le misure internazionali sul trattamento degli organi dei prigionieri, che possono così essere espiantati solo su autorizzazione del detenuto o dei parenti più prossimi e le esecuzioni dovrebbero essere eseguite tramite iniezioni letali, in modo che gli organi non possano essere venduti e trapiantati illegalmente. Con i detenuti di Sujiatun, morti per torture o indotti al suicidio, gli organi non possono essere invece soggetti a controlli.
Già nel passato sono stati rinvenuti dei corpi di praticanti del Falun Gong, morti in seguito a torture per non aver rinnegato il proprio credo, sfigurati da suture e dall’assenza di alcuni organi.
Altre news in Cina:
- L’attivista cieco per i diritti umani Chen Guangcheng è stato arrestato ieri dopo essere stato picchiato dai poliziotti. Aveva costretto l’Agenzia cinese per la Pianificazione familiare ad ammettere, il 19 settembre scorso, che alcuni rappresentanti governativi “hanno effettuato aborti forzati e sterilizzazioni contrari ai diritti legali dei cittadini” [fonte: AsiaNews 13 marzo]
- Human Rights Watch denuncia che, oltre al fermo preventivo di giornalisti e attivisti politici e dei diritti umani, decine di malati di Aids della provincia del Henan (Cina centrale) sono stati arrestati per impedire che incontrassero i deputati dell’Assemblea nazionale del Popolo. Migliaia sono le persone HIV+ che hanno contratto il virus nell’ Henan causa delle donazioni di sangue promosse dal governo locale [fonte: Ansa 13 marzo]

















